lunedì 15 maggio 2017



Ed eccomi qui a scrivere ai miei cari amici dopo tanto tempo.
Come state tutti? Spero bene e sempre pronti ad entusiasmarvi, ingrediente necessario per dare un senso alla vita.
Da ottobre ad oggi abbiamo rivoluzionato ancora la nostra esistenza, nella speranza come detto prima di cavalcare nuovi progetti e quindi emozioni.
La grande novità è quella di esserci spostati definitivamente (termine inadeguato, ovvio) per l'inverno in terra portoghese. Dopo una serie di iter e grazie agli amici Daniela e Marco, genitori adottivi 😁, abbiamo un punto d'appoggio, una casetta dove andare a riposare le membra dopo l'umidità di Yaka: in realtà poverina lei ne produce assai poca di umidità, visto l'Egeo con tassi del 14% ai limiti della liofilizzazione. Anzi se è per questo il Portogallo è molto più umido, diciamo allora che finalmente riusciamo ad appendere in modo decente qualche camicia, maglietta e insomma un refugium peccatorum, dopo tanti anni più che necessario.
Nell'ultimo topic ho decantato le magnificenze di questo paese, e non voglio rifarlo ora, ma certo posso aggiungere conferme alle impressioni iniziali: in soldoni si spende veramente poco, si vive bene e il paese è splendido.




Nella parentesi italiana invece abbiamo avuto l'onore di conoscere quel genio di Ernesto Tross, che a 80 anni sta facendosi costruire la sua ultima creatura. Un esempio per tutti quelli che a 50 anni si sentono vecchi e senza più uno scopo nella vita.
L'incontro è avvenuto in un bar romano per alcuni consigli e scambi di opinioni, relativi a malsane idee che mi frullano per la testa, ma che al momento sono veramente ferme nel cassetto dei sogni e di progetti futuri: non chiedetemi anticipazione alcuna perchè neanche io so bene di cosa ciancio. E' stata diciamo così un'ottima occasione per parlare con un grande.


L'altra grande novità è la creazione di un sito web per promuovere l'attività di charter!
Di ciò dobbiamo ringraziare l'amico Valerio Lo Monaco, che tra i suoi mille impegni editoriali ci ha dato una grande mano allo scopo.
                                                                    SailyX.com
"Ma come nel libro sconsigli di fare charter?"
Rispondo qui all'ipotetica comprensibile obiezione, approfittandone per spiegare meglio il punto, perchè di verità assolute nella vita ne esistono ben poche, aggiungo per fortuna
Come riportato in "Si può fare" scorrazzare la gente in giro, così messa nuda e cruda, è un'attività che andrebbe evitata per i motivi già descritti nel libro, e lo confermo tutt'ora. Ma ho anche scritto che se non ci sono alternative per far cassa, senz'altro meglio di lavorare in miniera (forse).
Tuttavia non è l'unica motivazione.
Nel corso degli anni abbiamo compreso come fosse piacevole avere persone di qualità a bordo. Ed ecco avvicinarci al punto: il piacere della qualità.
Noi non svolgiamo charter tradizionale, nel senso che non vogliamo riempire a tappo la barca per far più soldi possibili. Non è questa la filosofia della nostra vita.
Massimo imbarchiamo 4 persone, se possibile 2, non entriamo mai nei porti, sempre alla fonda, vela e poco motore, a tutto vantaggio dell'esperienza che deve essere il primo traguardo da raggiungere.
Difatti il logo del sito SailyX.com è caratterizzato da una X stilizzata a barca a vela, che sta a intendere eXperience al centro di tutto: insomma chi sale su Yakamoz deve sbarcare avendo vissuto una vera e propria esperienza sensoriale, partendo dalla necessità di voler assaporare un pezzo della nostra scelta di vita.

E quindi abbiamo messo a punto anche delle settimane molto particolari come quella Benessere e Adventure, al fine di offrire il più possibile il nostro modo di intendere le cose: basate sempre e solo sulla qualità. La quantità la lasciamo agli altri.
Alla fine siamo riusciti a trasformare in virtù una necessità, cosa che se non fosse avvenuta non l'avremmo portata avanti nella maniera più assoluta: ci saremmo sforzati di trovare altre strade, come sempre fatto e facciamo ancora oggi per deformazione mentale.
Solo che senza rendercene conto è venuta da sè, quasi naturalmente e in conseguenza soprattutto alla richiesta dei lettori che volevano salire a bordo con noi.
Ma c'è uno step ulteriore a cui stiamo puntando per adeguarci alla richiesta dell'insaziabile voglia di nuova vita che le persone ci comunicano da anni.
Stiamo mettendo a punto un programma per effettuare un "Coaching" sul cambio vita, a bordo.
Ci siamo detti che sarebbe stato bello dare una mano a chi vuole percorrere le nostre orme, consentendo il salto di vari passaggi spesso onerosi in tempo e soldi; ciò che abbiamo appreso in quasi 12 anni non ha prezzo, e saremo ben felici di condividerlo tramite una settimana organizzata ad hoc.
Capite che pian piano la parola "charter" nel nostro caso non ha più molto senso, ed è proprio questo che ci ha felicemente sorpresi a riscoprire una possibilità accantonata perchè erroneamente interpretata come scritto nel libro.
Sono sempre stato allergico allo stolto mantenimento della coerenza, in quanto essa parte dal presupposto di avere ragione all'origine, il che mi sembra a dir poco un'eresia.
Ho nuove idee anche su altri punti, come quello di cambiar vita con i figli (e l'ho scritto nell'ultimo saggio ebook "A conti fatti chi è il barbone?" (Ed. Sapiensbook - Maxangelo)
                                                      A conti fatti chi è il barbone?
Quindi con orgoglio affermo che se sarà necessario migliorerò ancora e ancora il mio pensiero, grazie all'esperienza umana continua della vita scelta da me e Basak.
Altra news: abbiamo rivisto la nostra posizione sull'alimentazione. No, non siamo divenuti vegani (anche se ci abbiamo provato 10 gg: impossibile, non ne siamo capaci) ma l'ago della bilancia si è spostato sempre più verso il "vegetarianesimo senza talebanesimo". Non voglio affrontare qui il perchè e il per come, richiederebbe un blog a parte, ma ci sentiamo un po' più a posto con noi stessi e con il mondo.
Per il resto la pagina FB è sempre più attiva, cerchiamo di essere presenti per la gioia di chi ci vuole bene, tentando una sorta di "come on board" virtuale per chi ancora non riesce o non vuole passare al di qua della staccionata. Speriamo sinceramente di far cosa gradita.
Yakamoz richiede le solite attenzioni, e noi gliele diamo senza risparmio alcuno.
Durante il soggiorno a terra a Marmaris, abbiamo avuto il piacere di conoscere 2 nuovi amici, Giorgio, detto Skipper Fancazzista (scritto nel suo biglietto da visita), ragazzo di quasi 70 anni splendidamente in forma e sprizzante gioia e positività da tutti i porti, fenomenale.

Così come Alessandro armatore di uno splendido veliero in legno di 60 anni, niente po' po' di meno che set del film "Il talento di Mr. Ripley" (ho realizzato una breve intervista che trovate anche sul mio canale youtube).

E via in acqua!
Mare, vento ben documentato nei giorni scorsi tramite la pagina FB, che ci ha portati qui alla fonda a Kalymnos dove proveremo a concentrarci per la stesura di 2 nuovi libri...SI! Avete capito bene. Alla fine ci siete riusciti. Chiedevate un'altra creatura dopo "Si può fare"? Ebbene eccone due.
Ma la cosa meravigliosa è che mentre uno sarà sempre a firma del sottoscritto, l'altro sarà di Basak, che sta realizzando qualcosa di veramente bello e interessante, approfittando di ciò che la vita di bordo le ha dato in questi anni unito alla sua preparazione tecnica: un bravo sincero al mio "ingegnere alimentare".
Come da migliore prassi non anticipo nulla, sorpresissime.
Quando usciranno? Nota dolente, poichè come per ogni libro l'intenzione di produrre c'è, la certezza di riuscirvi no. Per cui non siamo ancora in grado di dirlo, magari mai 😆: non resta che incrociare le dita.
Per il momento direi che è tutto, anzi abbastanza.
Un abbraccio cari amici e alla prossima lettera.

Basak e Giampaolo, sempre in movimento.



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